Inoltre ci si è forse accomodati sui complimenti ricevuti, sulle ultime tre squadre quasi sempre inferiori (per cui categoria garantita per un altro anno), repliche maglie calcio sul rapporto splendido con gli alti potentati del calcio italiano. Gli skater sono soliti sfidarsi al cosiddetto game of S.K.A.T.E. Mentre le repliche sono realizzate generalmente in poliestere e presentano differenze nella resa estetica e nella vestibilità. Mentre si corre nel Benelux e in Portogallo, in Francia e nelle Marche, Alessandro Petacchi è a casa, fra mari e monti, progetti e obiettivi. A conclusioni non diverse arrivava lo Sato Maggiore inglese mentre i generali italiani non avevano bisogno di conferme per rassodarsi nei loro convincimenti, anche alla luce della forte ancillarità militare verso la “sorella latina”. La risposta triste che mi fornisco da solo è che, con tutta probabilità, l’interesse verso il bianco ed il nero sta scemando verso il nulla. La mia è una risposta triste, che posso fornirmi da solo dato che i vertici bianconeri tacciono. Silenzio: l’inaudita reazione decisa dalla parte più calda della tifoseria (che brutto termine, sa di malattìa: diciamo dei supporter) in risposta a un paio di centinaia di gare devastanti messe in campo dai bianchi e neri. L’ideale dei gestori del pallone di oggi sono gli stadi vuoti.

“La prima edizione si era misurata con un pubblico di appassionati e podisti, giunti da tutta Italia per godersi una corsa speciale, in mezzo ai vigneti e agli oliveti, nel cuore fiorentino del territorio del Chianti Classico – dicono gli assessori allo sport Roberto Ciappi, Lorenzo Lotti e Marco Rustioni – nel 2018 il nostro obiettivo si alza per portare l’evento ad ospitare anche corridori stranieri e il nome del nostro territorio all’estero, la corsa si presenta ancora una volta come un “trail”, solo il 10 per cento del percorso è previsto su strada asfaltata, il resto è costituito da strade bianche, sentieri, tratti di bosco e vigna”. Tanti, tutti attribuiscono responsabilità ad uno solo dei componenti la ‘famiglia’: credo invece le due generazioni si confrontino. MIRELLA LIUZZI. Signor Presidente, sostengo questo emendamento perché credo che quando si parla di mobilità si parli non solo di efficienza, ma anche di sostenibilità. Quel che credo io (pedigree scientifico, caro Bro) è racchiuso nel terzo principio della dinamica di Isaac Newton applicato all’Udinese: a forza di tirare la corda, anche il più buono scoppia. Da sottolineare infine che saranno assenti Adjapong e Brignola per quanto riguarda il Sassuolo, Seculin, Tomovic e Schelotto (oltre agli squalificati) nel Chievo.

Fino agli anni 1940 il Parma fa uso solo sporadicamente di stemmi sociali da apporre sulle divise, in quanto per i dirigenti della squadra la maglia crociata stessa è già un simbolo. Ho letto con attenzione quanto scrive l’amico Giacomo, da cui mi distanziano chilometri, età (lì vinco io per distacco) e podos-atarassia (anche qui prevalgo); apprezzo il suo farsi sempre tifoso, scrivendo non meno di quel che prova al momento di vergare le sue pagine. In questo caso i calciatori, categoria super vezzeggiata che i due autori sbeffeggiano in ogni momento della loro carriera dorata. Ai tempi della Lazio punì Inter e Fiorentina, in Inghilterra si è ripetuto tra Premier League e Champions (Napoli e Real Madrid ne sanno qualcosa) restituendo alla Roma uno specialista dopo gli addii di Totti e Pjanic, due esperti come in precedenza Assunçao e Mihajlovic. L’idea-Udinese come ce la ricordavamo non funziona semplicemente perché oggi servirebbe una delega totale all’Osti di turno (uno che a Genova volevano far sparire due anni fa, ricredendosi alla luce del suo operato successivo), ma anche ad un Gasperini che porti un ‘credo’ di gioco efficace, condiviso, spiegabile, affidabile a giocatori non sempre di primo piano (vedasi Gagliardini) ma implacabili all’interno del suo meraviglioso schema.

O di chi, come me, cerca di spiegare spiegarsi perché certe cose avvengono. Una delle cose più difficili però dell’essere davvero fico è che non devi provare a diventare fico: devi esserlo. Il 17 marzo 2010, però anche Tarroni rassegna a sua volta le proprie dimissioni, al suo posto viene richiamato Oscar Magoni. Una responsabilità politica pesantissima di cui pagheremo però le conseguenze tutti noi napoletani. Per me se qui si compra per davvero un attaccante tipo Calaiò o del suo livello, un altro centrocampista di livello ed un centrale di qualità alla Coly nessuno avrà una squadra come noi, l’unico dubbio che ho è il portiere, non avere nemmeno un portiere che ha una minima esperianza in Lega Pro mi mette un po’ ansia, raccontiamoci quello che vogliamo ma zommers l’anno scorso anche a fine campionato quando arrivavano cross tipo da calcio d’angolo, uno su tre sbagliava l’uscita, ho paura che se in agosto, alla prima di campionato, c’è per esempio il derby a Reggio Emilia e questo si trova con la squadra schiacciata in area con una serie di cross sotto la curva della reggiana dal 75° al 95° sbaglia 22 uscite su 30, magari se Lucarelli sarà giudicato bandiera e si libera un posto io un vecchio portiere io lo porterei a casa.

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